E’ stato di recente pubblicato dall’ISTAT l’annuale rendiconto sul tasso di istruzione nel nostro Paese, da sempre al centro di accese discussioni che vanno a seconda dei casi ad affrontare tematiche sociali, politiche ed economiche e seconda dell’interesse di questo o quell’interlocutore. Facendo un confronto tra l’anno appena concluso e quello precedente, diciamo che il bicchiere può definirsi mezzo pieno : il 60.9% della popolazione tra i 24 ed i 64 anni ha almeno un diploma.

Certo il quadro generale rimane pur sempre molto preoccupante, con una media europea al momento attorno al 77% e decisamente superiore alla nostra, ma bisogna sperare in un’inversione di tendenza che ci riporti quanto prima a ridosso degli altri paesi a noi vicini. Più che analizzare le cause di tale disagio, è a mio avviso molto più importante ed interessante cercare di individuare i benefici derivanti dal possesso di un diploma, soprattutto in chiave occupazionale.

Conta più l’esperienza o il titolo di studio nell’assegnazione di un posto di lavoro ?

E qui casca a pennello un episodio capitatomi giusto qualche sera fa : prendete la classica cena annuale tra compagni del calcetto, dove ci si conosce più o meno tutti dal punto di vista “sportivo” ma non necessariamente da quello lavorativo e famigliare. Gianni il portiere è istruttore di scuola guida, ed inizia a lamentarsi del fatto che oggigiorno tra il superamento dell’esame di teoria e quello di pratica passano come minimo 5 o 6 mesi, mentre fino a qualche anno fa la cosa era molto più immediata. Il motivo è presto detto, ovvero la mancanza di esaminatori. Puntualizzazione necessaria : stiamo parlando di un medio capoluogo lombardo, quindi non situazioni esasperate come possono essere Milano, Roma o Napoli giusto per citarne alcune.

Tornando al mio racconto, durante la chiacchierata scopriamo che Paolo, il “bomber”, lavora proprio negli uffici della motorizzazione della stessa città, ed è esaminatore per la patente dei ciclomotori. Da qui il passo successivo :”Paolo ma scusa, perchè vista questa penuria, e visto che son 30 anni che fai esami, non ti mettono a fare l’esaminatore anche per le patenti classiche ?”. Accenno di sorriso beffardo, e risposta lapidaria “Perchè io non sono diplomato, e per regolamento non posso essere abilitato a quella funzione”.

Io tra me e me penso che l’episodio alla fine mi ha dato lo spunto per scrivere il presente articolo, ma allo stesso tempo ascolto con attenzione tutto l’evolversi del discorso, dove colui che solitamente sul rettangolo verde approfitta dei miei passaggi perfetti per poi vantarsi nello spogliatoio che se non fosse per lui non si sarebbe mai vinto, spiega che ha dovuto abbandonare anzitempo gli studi perchè diventato padre in giovane età. Qualche anno fa poi, proprio per questo disagio sul posto di lavoro ha si provato a diplomarsi, ma vuoi per la mancanza di tempo, vuoi per il fatto di non essere più abituato a studiare, vuoi perchè gli impegni famigliari avevano sempre e comunque la precedenza, ha in breve tempo rinunciato all’obbiettivo. Ed ora si ritrova lì, con l’esperienza e le competenze necessarie per essere un professionista più che abile in un ruolo di cui si sente la necessità, ma fermo ed insoddisfatto in quanto costretto ad un ruolo minore data la mancanza del fatidico “pezzo di carta”. Il titolo di studio prima dell’esperienza in questo caso.

Il valore del diploma ed il confronto tra generazioni diverse di studenti

Magari qualcuno di voi si rispecchia nella storia che vi ho appena raccontato, senza ombra di dubbio è una situazione comune a tante persone nel nostro paese e che in qualche misura incide anche sul dato che vi ho dato in apertura di articolo. I motivi che portano uno studente ad abbandonare gli studi prima di ottenere il diploma possono essere i più disparati, dalla necessità di aiutare economicamente la famiglia alla vera e propria impossibilità economica di sostenere tutti i costi che tale percorso comporta, alla poca voglia di studiare, alla scelta errata della scuola da frequentare.

Tuttavia i tempi sono notevolmente cambiati, e contestualmente ad essi anche il mercato del lavoro così come l’accesso alle professioni. Basti pensare, giusto per fare un esempio, che un tempo si poteva trovare impiego presso le pubbliche amministrazioni semplicemente dimostrando di avere le competenze necessarie a svolgere la mansione, mentre ora le assunzioni devono per legge essere effettuate tramite concorsi e con determinati requisiti di accesso, tra i quali non mancherà di certo il possesso di un diploma. Inoltre a livello generale, la quantità di posti di lavoro purtroppo è venuta a diminuire, pertanto la concorrenza è aumentata e spesso ci si ritrova a doversi confrontare con due o tre generazioni inferiori alla nostra, con maggiori competenze a livello tecnologico e con un diploma in mano.

Per farla breve, il diploma nel corso del tempo è passato da segno distintivo, a valore aggiunto, a requisito di base nella ricerca di qualsiasi impiego o nella “lotta” per mantenere il proprio. Altro aspetto da non sottovalutare è che le nuove generazioni, grazie anche alla Riforma della Scuola Secondaria Superiore attuata nel 2006, si presentano già con una preparazione teorica orientata al nuovo mondo del lavoro, con conoscenze a livello tecnologico più avanzate ed aggiornate con gli attuali meccanismi produttivi. E’ quindi fondamentale ed in alcuni casi addirittura necessario mettersi quantomeno al passo con i tempi.

Come fare per ottenere il diploma avendo poco tempo libero a disposizione

Fortunatamente, oggigiorno le possibilità sono molteplici e sono stati ideati metodi di comprovato successo che consentono di ottenere un diploma oppure recuperare gli anni scolastici coniugando al meglio esigenze lavorative, impegni e tempo libero. Le possibilità sono molteplici : ci si può iscrivere alle classiche scuole serali, frequentare le scuole specializzate nel recupero degli anni scolastici che vediamo tanto in tv, oppure iscriversi ad appositi corsi che consentono di ottenere il diploma online. Non c’è un percorso migliore dell’altro, c’è solo il percorso più adatto alle nostre esigenze didattiche, economiche e logistiche.

In particolare i corsi online consentono di azzerare tutta una serie di tempistiche rispetto alla frequentazione in aula oltre che risparmiare sui cosiddetti “costi di spostamento” per raggiungere l’Istituto Ospitante. Basta infatti un Pc ed una connessione internet per poter seguire le lezioni avendo sempre a disposizione il materiale didattico in modo da poter coniugare al meglio il tempo da dedicare allo studio ed il resto degli impegni giornalieri. Certo, la scuola tradizionale consente di instaurare un rapporto a livello umano più intenso rispetto con compagni ed insegnanti rispetto ad una video-lezione, e questo è un aspetto altrettanto importante anche per darsi reciproco supporto. Tuttavia anche i corsi online permettono di interagire in vario modo con il corpo docente e gli altri corsisti, per esempio tramite chat o forum appositamente dedicati. Stesso discorso vale per il materiale didattico a disposizione, appositamente selezionato e di certificata qualità.

Come scegliere la scuola giusta ed evitare fregature

C’è poi un errore da evitare assolutamente, ovvero il pensare che le scuole online o serali che siano, attribuiscano titoli che valgono meno rispetto a quelli tradizionali. Nulla di più sbagliato : il diploma ne più ne meno si ottiene a seguito del superamento dell’esame di Stato e quindi la valenza è la medesima, cambia solo il percorso di avvicinamento e preparazione. E toglietevi dalla testa l’idea che sia sufficiente pagare la quota del corso o le rate della scuola privata per passare automaticamente l’esame, perchè dovrete mettere in conto un periodo di grande impegno e sacrificio se vorrete raggiungere il vostro risultato. La scuola online non è una scappatoia per ottenere più agevolmente il diploma, e l’esame di maturità sarà sempre l’ultimo scoglio da superare.

Attualmente l’offerta riguardo al recupero degli anni scolastici o più in generale all’ottenimento del diploma copre tutti i percorsi didattici tradizionali riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sono disponibili sia i corsi del vecchio ordinamento che del nuovo, e potremo quindi ottenere qualsiasi tipo di attestato e magari coronare il sogno dei nostri ormai anziani genitori di vederci geometri, ragionieri oppure chimici. Tuttavia non sempre quantità va di pari passo con qualità, e specie il web è ricco di offerte formative delle più disparate caratteristiche, in primis i costi.

Come vi ho già accennato, ottenere il diploma comporta un certo impegno, quindi evitate fin da subito chi vi offre a costo irrisorio una qualche “dispensa magica” la cui lettura è sufficiente ad ottenere l’attestato. Affidatevi sempre o direttamente agli Istituti Scolastici, recandovi personalmente presso di essi oppure consultando siti specializzati, dalla comprovata serietà. In particolare, verificate sempre che sia i corsi tradizionali che i corsi per ottenere il diploma in un anno siano muniti di riconoscimento del MIUR, che gli strumenti didattici ed i servizi a supporto dello studente siano esposti e descritti in maniera chiara, che sia presente un numero di riferimento per ricevere informazioni e che i vostri dati vengano trattati secondo i termini di legge.

In conclusione, ottenere il diploma con qualche anno di ritardo è possibile, basta affidarsi alle persone giuste ed essere disposti a metterci il dovuto impegno, e chissà che dopo aver letto questo articolo, anche al mio amico Paolo non venga la voglia di provarci.

Articolo scritto da Davide Furini, redazione di diplomainunanno.studiocorsi.info

Avvia una chat
1
Hai bisogno di aiuto?
Ciao
Come posso aiutarti?